EXTRA

13-10-2016

Inauguro questo spazio, con un prodotto che ha fatto la storia dell’Alta Fedeltà e che ancora oggi riscuote consensi da parte di molti appassionati di tutto il mondo.

E’ probabilmente il prodotto più iconico di un marchio che ancora oggi è presente sul mercato anche se la proprietà non è più quella di un tempo. il Marchio è QUAD, che in origine, il lontano 1936, nasceva come SP FIDELITY SOUND SYSTEM e, per evitare confusione con un’azienda dal nome simile, divenne poco dopo ACOUSTICAL MANUFACTURING. Il nome che conosciamo oggi, Q.U.A.D. Quality Unit Amplifier Domestic, arriva nei primi anni 50 con la presentazione del leggendario amplificatore monofonico model II. Da allora è per tutti solo e semplicemente QUAD. Dopo questo piccolo preambolo storico, torno al prodotto in questione che è il diffusore elettrostatico ESL. Mi piace chiamarlo così, col suo vero nome iniziale e non 57 come viene chiamato oggi per distinguerlo dalla sua successiva sorella ESL 63. Se vogliamo essere pignoli, qualcuno dice che si dovrebbe chiamarla 55, che sarebbe l’anno in cui è stata presentata come prodotto finito e funzionante, essendo il 57 l’anno in cui è stata immessa sul mercato. Perché un diffusore così datato e così particolare? Semplice: ancora oggi è straordinario nella sua interezza e unico ed irripetibile in alcuni parametri. Ecco cosa si diceva qualche annetto fa:

The Quad ESL was the world’s very first full range, commercially available electrostatic loudspeaker. In spite of its great antiquity (some 50 years old to date) it was voted the “Greatest Hi-Fi Product of All Time” by Hi-Fi News and record review in the January 2000 issue of that journal.

E 10 anni dopo, la famosa rivista americana THE ABSOLUTE SOUND, così si esprime in merito in una classifica dei 12 altoparlanti più importanti e significativi di tutti i tempi dove le ESL risultano al primo posto:

THE 12 MOST SIGNIFICANT LOUDSPEAKERS OF ALL TIME

For this special loudspeaker-focus issue, I asked our most senior contributors to each name the twelve loudspeakers that had the greatest impact on high-end audio. These are the speakers that introduced a new technology, changed the market, influenced future designs, or revealed some previously unheard aspect of sound quality. Although each writer worked in isolation, the individual choices exhibited remarkable unanimity. From each writer’s picks we selected, by consensus of the senior editorial staff, “The 12 Most Significant Loudspeakers of All Time.” Our final verdict is presented in ascending order of significance (#1 being the most significant). Robert Harley

  1. Quad ESL-57

There was of course never any such moniker as “ESL-57,” except in retrospect, to distinguish it from its distinguished successor the ESL-63. Designed by the legendary Peter Walker and actually introduced in 1956, it was called simply the Quad ESL, but soon became known as “Walker’s little wonder.” Little wonder: For top-to-bottom clarity, coherence, transparency, resolution, openness, naturalness, and a disappearing act that still inspires awe, the ESL established and remains to this day (even though production ceased over a quarter century ago) a reference standard among countless designers and reviewers (including the undersigned) across the globe.

Despite undeniable limitations—inability to play very loud, lack of deep bass, quite directional highs—it tops virtually every list of the best, the greatest, the most significant—supply your own category—audio products ever made. Why? Because at the dawn of the stereo era this “little” wonder demonstrated what was possible in most of the essential areas of speaker performance so validly that from a certain point of view the subsequent history of speaker design has been catch-up. Paul Seydor

Per questi motivi è giusto renderle omaggio e soprattutto seguirla e conservarla il più possibile con le sue straordinarie ed uniche caratteristiche. Chiunque abbia o abbia avuto questi gioielli, si sarà imbattuto in alcuni dei suoi problemini di “anzianità”. Perdita di efficienza, qualche rumore strano, qualche vibrazione di troppo, una resa non conforme alle sue caratteristiche principali e via di seguito. A tutto questo c’è rimedio e le foto che allegherò potranno darvi qualche delucidazione.

Tutto si può sistemare, dai Dust Cover, al Mylar interno, al gruppo duplicatore di tensione EHT e poi basta, perché non c’è mica tanta roba lì dentro. Ci si può sbizzarrire in ottimizzazioni di componenti, rinnovando il cablaggio dell’alta tensione, sostituendo le resistenze e condensatori originali con altri più nuovi e più performanti, con l’uso di Mylar ultrasottili e più robusti, con l’irrigidimento del telaio e l’uso di una griglia o tela più trasparente al suono, il tutto per ottenere ancora di più da questa nonnina che poi tanto nonnina non è, visto che è ancora in grado di mangiarsi letteralmente diffusori più moderni e più pretenziosi. Tutto ciò per farvi sapere che ho la persona giusta ed è possibile portare a nuova e/o miglior vita le vostre care Quadine.

14-10-2016

Ecco alcune foto che evidenziano interventi stupidi eseguiti da persone incompetenti ed irrispettose

di quello che hanno per le mani. STATE FERMI se non sapete quello che fate!

 

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Presto torneranno come nuovi e ve li farò vedere… Daniele, datti da fare!!!

18-10-2016

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Esempio di diffusore con pannelli completamente rigenerati in ogni loro parte. Notare le viti bianche di teflon che sostituiscono i rivetti orignali rimossi per poter accedere alla membrana interna. Si arriva a questa soluzione quando l’efficienza è ormai talmente bassa da risultare inaccettabile, l’isolamento è diventato insufficiente dando luogo a scariche e rumori vari o quando il Mylar interno è danneggiato da cattivo uso o da accidenti vari. In altri casi, quando i pannelli garantiscono ancora un buon funzionamento nell’ordine del 60-70 % circa, può bastare la sostituzione del  solo Dust Cover ma va da se che prima o poi un intervento radicale risulterà necessario. Stiamo parlando di prodotti che nella migliore delle ipotesi hanno una quarantina  d’anni di funzionamento più o meno corretto. Se poi ci imbattiamo in esemplari prodotti negli anni 60… Certo un buon utilizzo aiuta parecchio ma posso garantirvi che ne ho viste di ogni sorta a cominciare da pannelli ridotti a colabrodo, a quelli semicarbonizzati. Per fortuna a tutto c’è rimedio e sul mercato si trova l’occorrente per un perfetto ripristino che salvaguardi le specifiche originali del progetto.

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Esempio di pannello bassi lato anteriore e posteriore con ricablatura e Dust Cover nuovi, pronti per tornare ad essere alloggiati nella loro sede naturale e continuare a dare ottima musica ancora per un bel po’ di tempo, visto che la loro efficienza è ancora elevata

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Telaio con il solo gruppo EHT e parte del cablaggio.

26-10-2016

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Griglia anteriore ripulita e sistemata in alcuni punti dove un po’ di incuria aveva provocato piccole ammaccature e scoloriture della vernice originale. Nessuna riverniciatura integrale, cosa peraltro facilmente fattibile, solo interventi sulle parti difettose. Non sono perfette ma si è cercato di mantenere il più possibile l’originalità del pezzo

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Pulitura del telaio e fiancate. Ottimo risultato con pochissimo sforzo e pochissimo tempo impiegato.

04-11-2016

Continuiamo con il lifting e la messa in opera di questa coppia di diffusori. Ecco un esempio di recupero dei listelli di legno laterali senza dover carteggiare e ricolorare l’intero pezzo.

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Così si presentava prima dell’intervento.

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Così si presenta ora. Un po’ di colori acrilici, delle giuste tonalità e adeguatamente miscelati, solo nelle parti scolorite. Un po’ di esperienza dovuta ai 45 e più anni di confidenza con la pittura. Un pelino di trasparente satinato e il gioco è fatto. Non è perfetto ma la simulazione e il risultato visivo finale è buono ma soprattutto, poco tempo e poca spesa. Lo stesso lavoro è stato fatto sui sei piedi, con il medesimo esito.

Ora passiamo ai pannelli medio-alti che finalmente sono rientrati in sede dopo l’adeguato intervento di rifacimento dei dust cover. Daniele è bravo e il risultato è assicurato e garantito.

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Eccoli, in fronte-retro. I tre starti di feltro sono tornati ad essere rimessi in sede con i listelli distanziatori che erano stati tolti. Confrontateli con le foto del 14-10-2016 e non credo ci sia bisogno di commenti ulteriori. Adesso attendiamo i quattro pannelli dei bassi e poi…

18-11-2016

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Arrivati dopo una settimana, smaglianti nella loro nuova lucidissima pellicola. Lavoro come sempre perfetto da parte di Daniele, risulta anche più semplice riportarli nella loro sede.

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Adesso non resta che rimontare il trasformatore audio, dopo aver rifatto il filetto alle quattro sedi delle viti di fissaggio al telaio. E si, quel fenomeno del precedente proprietario, o chi per lui, si era divertito ad usare viti autofilettanti… forse perché aveva perso le originali anche se non capisco come si possano perdere. Poi, le ultime saldature e sistemare a dovere i fili… è forse la cosa più critica da fare nel rimontaggio… non devono toccare le membrane per evitare vibrazioni e rumori indesiderati.

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Lavoro praticamente concluso. Non è stato facile ricollocare i trasformatori audio, i buchi non corrispondevano ed è stato necessario allargarli e in alcuni punti, fare delle piccole asole ma alla fine tutto è andato al suo posto e quello che vedete nelle foto sopra, è il risultato finale.

21-11-2016

Siamo alla fine dell’opera. Griglie e Listelli laterali montati, anche se come spesso accade, è stato necessario sostituire alcune viti posteriori perché non tenevano più. Quelle inferiori, ormai senza presa e arruginite, sono tutte nuove.

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Direi che, alla fine, il restauro è venuto bene, manca solo la prova del fuoco ma di questo ne parleremo un’altra volta. Comunque funzionano… già verificato… nessuna esplosione o incendio… anche se ho l’estintore. Devo dire che sono andato abbastanza sul sicuro… anche aiutato da un certo strumentino…

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Si, il QUAD EHT Meter, come faccio ad averlo e dove l’ho trovato, non me lo ricordo più ma fa tanto figo!!! devo ancora ringraziare Daniele per l’eccellente lavoro svolto, per i consigli e l’assistenza fornita. Avrò sicuramente ancora bisogno di lui.

24-11-2016

Eccoci finalmente alla prova del fuoco. Beh, in effetti sono in funzione già da due giorni e tutto procede perfettamente ma ho voluto attendere a pubblicare questo resoconto, perché oggi ho avuto la possibilità di avere dei partner d’eccezione per le nonnine, grazie ad un mio carissimo amico.

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Si, avete visto bene: RADFORD MA 15 Serie III, con numero di matricola 104-105. Due capolavori dell’HI-FI di ogni tempo. Meravigliosamente ben suonanti pilotati da un preamplificatore MARK LEVINSON ML 38, RIAA GOLD NOTE PH 10, EMT 930 con TSD 15 su base sismica.

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Cosa devo dirvi, forse non piacerà a tutti ma a me piace tantissimo. Adesso attendo con ansia una sorpresina che dovrebbe arrivare nel giro di qualche giorno e della quale non mancherò di darvi resoconto scritto e con immagini… sarà un colpo grosso per me: ci tengo tantissimo.

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Belli vero? e soprattutto rari e ben suonanti. Questo è uno di quei casi in cui rimpiango di non avere un pozzo di soldi… chissà, forse nella prossima vita.